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martedì 25 marzo 2014

*FABIO AMATO :"FRANCIA NON SOLO LE PEN" * (candidato collegio Centro lista l'altra Europa con Tsipras.)



di Fabio Amato, candidato nel collegio Centro lista L'altra Europa con Tsipras.

Tutti i media europei e naturalmente quelli italiani, danno ampio risalto all’affermazione dell’estrema destra francese alle elezioni municipali in Francia. Un dato sicuramente significativo e preoccupante, anche se limitato ai pochi comuni in cui erano presenti liste della destra nazionalista di Marine Le Pen.
 Il risultato negativo del Partito Socialista Francese era annunciato. Hollande ha deluso non poco le aspettative di cambiamento suscitate con la sua elezione, seguendo come i suoi colleghi socialisti europei la via dell’austerità e dell’obbedienza all’ortodossia neoliberista europea. Ma c’è anche un altro dato, che non è riportato dai media, ed è la presenza di  una opposizione di sinistra al governo socialista, un’opposizione che in più di 100 città, con il Front de gauche, supera il 10% dei voti. Il Front de Gauche non è stato conteggiato in quanto tale, perché hanno purtroppo pesato le divisioni che hanno visto i suoi protagonisti presentarsi diversamente a livello locale, in alcuni casi alleati dei socialisti, in alcuni no. Un errore che non si presenterà alle prossime elezioni europee.
In Francia, come nel resto d’Europa, non c’è solo Le Pen. A contrastare le politiche antipopolari di Hollande e della Troika c’è un’opposizione di sinistra a questa Europa. Un’opposizione che non gioca sul sentimento nazionalista, sulla propaganda xenofoba e razzista contro gli immigrati, ma sul tema della rifondazione democratica e sociale dell’Europa. Sulla disobbedienza ai trattati neoliberisti e alle loro regole che producono recessione economica, disuguaglianza e disoccupazione. Un’opposizione che alle europee sarà unita con il Front de Gauche, nel sostegno alla Sinistra Europea e ad Alexis Tsipras.
La speranza del cambiamento in Europa non passa attraverso il sentimento egoistico di divisione e di isolamento. Può vivere solo con un’unità dei popoli europei che punti a cambiare i trattati, a partire dal Fiscal compact, e a  riconquistare la sovranità popolare sequestrata dai mercati.
È l’unità dei popoli, e non la loro divisione su basi nazionaliste, che può battere l’austerità e la grande coalizione che la sostiene. Sono i movimenti popolari contro l’austerità, come quello  della Marcia della dignità del 22 Marzo in Spagna, anch’essa ignorata dai media nostrani, così come le mobilitazioni in Portogallo e in Grecia contro la Troika. Questa rimozione dell’alternativa progressista all’Europa dell’austerità risponde ad una logica precisa, non è casuale. Presentare le prossime elezioni europee come alternativa fra l’Europa neoliberista della grande coalizione e forze populiste e nazionaliste.
Esiste invece un’altra possibilità, quella rappresentata dalla Sinistra 

Europea e dalla candidatura di Alexis Tsipras,e che in Italia vive nella lista 

l’Altra Europa con Tsipras. La possibilità e la speranza di rimettere in 

discussione radicalmente questa Ue, di riconquistare democrazia e diritti 

sociali, un’altra idea di integrazione, libera dal neoliberismo e dalla paura.


A PIOMBINO INIZIA LA RACCOLTA FIRME PER LA LISTA" L'ALTRA EUROPA CON TSIPRAS" /PUNTI DI PROGRAMMA DI ALEXIS TSIPRAS




A  PIOMBINO INIZIA LA RACCOLTA  DELLE FIRME PER LA LISTA TSIPRAS

Il c.lo di rifondazione comunista  "Vittorio Corallini" della città di Piombino, via M.Polo 4 , comunica che inizierà :
La raccolta di firme per la lista Tsipras, lista di cui è aderente.
Le date dei banchetti  in città saranno :

26-3-2014  via Ferrer angolo via Costa ore  10.00

29-03-2014  piazza Cappelletti                      16.00

02-04-2014  corso Italia angolo  via Ferrer  10.00

05-05-2014  corso Italia angolo via Ferrer    16.00

Il programma di Alexis Tsipras per le elezioni del 25 maggio
Nell’accettare la candidatura alla Presidenza della Commissione Europea, Alexis Tsipras ha indicato le sue priorità politiche, e proposto un piano in dieci punti contro la crisi. Questo documento rappresenta la piattaforma politica attorno a cui si è raccolta la lista italiana L’Altra Europa con Tsipras, che verrà approfondita e integrata nelle prossime settimane in un confronto aperto e partecipato.
L’Unione Europea sarà democratica o cesserà di esistere”, afferma Tsipras: “Per noi, la democrazia non è negoziabile”. Il documento sottolinea la necessità di “superare la divisione fra Nord e Sud dell’Europa”, e definisce così il sogno dell'Europa che vogliamo: Un’Europa al servizio dei cittadini, invece che un’Europa ostaggio della paura della disoccupazione, della vecchiaia e della povertà. Un'Europa dei diritti, anziché un'Europa che penalizza i poveri, a beneficio dei soliti privilegiati, e al servizio degli interessi delle banche.
Per costruire questa Europa - la nostra Europa - il documento di Tsipras indica tre priorità politiche:
1.            Porre fine all’austerità e alla crisi, con gli strumenti indicati nei 10 punti del piano
2.            Avviare la trasformazione ecologica della produzione, per rispondere alla crisi ambientale e dare priorità alla qualità della vita, alla solidarietà, all’istruzione, alle fonti energetiche rinnovabili, allo sviluppo ecosostenibile
3.            Riformare le politiche europee dell’immigrazione, rifiutando il concetto di “Fortezza Europa” che alimenta forme di discriminazione, e garantendo invece i diritti umani, l’integrazione, il diritto d’asilo e le misure per la salvaguardia dei migranti, costretti ad affrontare viaggi in cui è a rischio la loro stessa vita
I contenuti principali del Piano in dieci punti contro la crisi sono:
- la fine immediata dell’austerità, “una medicina nociva somministrata al momento sbagliato”, che ha portato al primato di 27 milioni di disoccupati in Europa e all’ingiustizia di intere generazioni derubate del loro futuro
- un programma di ricostruzione economica, finanziato direttamente dall’Europa tramite i prestiti a basso tasso d'interesse, e centrato sulla creazione di posti di lavoro, sullo sviluppo di tecnologia e infrastrutture
- la sospensione del patto di bilancio europeo (Fiscal Compact), che attualmente impone il pareggio di bilancio anche ai paesi in gravi difficoltà economiche, e che deve invece consentire gli investimenti pubblici per risanare l’economia e uscire dalla crisi
- una Conferenza europea sul debito, simile a quella che nel 1953 alleviò il peso del debito che gravava sulla Germania, e le consentì di ricostruire la nazione dopo la guerra
- una vera banca europea, che in caso di necessità possa prestare denaro anche agli stati e non solo alle banche, e che fornisca prestiti a basso tasso di interesse agli istituti di credito, a patto che accettino di fornire credito a costi contenuti a piccole e medie imprese
- una legislazione europea che renda possibile tassare i guadagni che derivano dalle operazioni finanziarie, oggi fiscalmente colpite molto meno del lavoro
Per rendere possibile questo cambiamento, afferma Tsipras, “dobbiamo influenzare in modo decisivo la vita dei cittadini europei. Non vogliamo semplicemente cambiare la attuali politiche, ma anche estendere l’interesse e la partecipazione delle persone alla politica, fin nella stesura delle leggi europee. Per questo dobbiamo creare un’alleanza politica e sociale più ampia possibile”.
La crisi dell’Europa non è solo economica e sociale, è anche crisi di democrazia e di fiducia. A questa crisi noi possiamo e dobbiamo rispondere, con “un movimento per la costruzione democratica di un’unione che oggi è solo monetaria”.
Per ricostruire l’Europa - conclude Tsipras - è necessario cambiarla. E dobbiamo cambiarla adesso, perché sopravviva. Mentre le politiche neo-liberiste trascinano indietro la ruota della Storia, è il momento che la sinistra spinga avanti l’Europa”.